Il Comune di Campione e le acque nazionali del Lago di Lugano nell’UE

Decisione di Bruxelles sul territorio doganale

Campione d’Italia e le acque nazionali del Lago di Lugano torneranno nell’Unione Europea. È quanto ha deciso Bruxelles nelle scorse settimane, promulgando alcune modifiche nel Codice Doganale dell’Unione Europea (Cdu), con cui si sono rettificati vecchi problemi di confini oltre che allineare le nuove normative con l’accordo economico e commerciale tra l’Ue e il Canada (Ceta).

Gerardo Larghi
Gerardo Larghi

Come si ricorderà era stata l’Italia a chiedere di includere il Comune di Campione d’Italia e le acque nazionali del Lago di Lugano nel territorio doganale dell’Unione, soprattutto dopo che le autorità elvetiche avevano fatto sapere di voler nazionalizzare l’intero specchio d’acqua luganese.

La proposta che riguarda l’inclusione di Campione d’Italia e delle acque nazionali del Lago di Lugano nel territorio doganale dell’Unione è collegata a problemi di tassazione (la “direttiva sulle accise”; e quella sull’IVA) e dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2019.

Nel nuovo dispositivo l’articolo 4 si occupa del tema: lì viene definito quello che è il territorio doganale dell’Unione Europea, cioè il perimetro entro il quale si applicano le norme fiscali europee. Esso sarà modificato, come detto, in seguito a una richiesta dell’Italia che ha domandato di inserire nel suo ambito d’applicazione il Comune di Campione d’Italia e le acque nazionali del Lago di Lugano.

Fino a oggi l’ubicazione geografica dei due territori, che erano delle exclave italiane in territorio elvetico, ne aveva giustificato sotto il profilo storico l’esclusione dal territorio doganale dell’Unione, ma questa motivazione sembra ormai essere venuta a cadere. L’Italia infatti ha fatto sapere a Bruxelles che considera tale esclusione come non più necessaria.

Si è trattato però non solo di una questione storica, ma anche di rispondere, in fretta, al tentativo messo in atto dalle autorità di Berna di includere le acque del Lago nel proprio territorio doganale. Tentativo che, ormai possiamo dirlo, non è riuscito.

In sostanza le motivazioni storiche che hanno fino ad oggi giustificato l’esclusione di Campione e del Lago dall’Unione doganale, quali l’isolamento e gli svantaggi economici, non sono più pertinenti e quindi tali territori saranno inclusi nel regime generale delle accise pur continuando a essere esclusi dal sistema comune d’imposta sul valore aggiunto. Insomma, qualche vantaggio in più e nessuno svantaggio in meno, e soprattutto più nessun rischio che scoppi una nuova “guerra” mediatica tra Europa e Svizzera.

Gerardo Larghi

Consigliere Comitato Economico e Sociale Europeo