Attenti alla pressione. Ecco tutti i trucchi utili per tenerla sotto controllo

Va provata tre volte alla settimana perché siamo stressati

Dott. Mario Guidotti
Dott. Mario Guidotti

I frontalieri hanno fattori di rischio sanitari specifici? Sì, già detto nelle puntate precedenti. Ma uno in particolare da tenere controllato attentamente? La pressione arteriosa, in genere alta. Perchè il frontaliere è stressato, perché fa un po’ una vitaccia, perché si trascura mettendo il lavoro davanti alla cura della persona.

E allora? Bisogna tenerla controllata. Dai, non sarà la fine del mondo. Oggigiorno vendono apparecchietti facili facili, neanche troppo costosi.

Come e quanto volte la dobbiamo provare? Domanda interessante, perché non deve diventare un incubo, uno stress. Non dimentichiamo che la pressione arteriosa in tutti noi si alza e si abbassa in diversi momenti della giornata, a seconda delle attività che svolgiamo.

Alcune circostanze sono ben note: si alza se ci arrabbiamo, se facciamo attività fisica, dopo mangiato. Si abbassa se ci riposiamo, dopo aver urinato (attenti di notte a farla in piedi se un po’ avanti negli anni e se si prendono farmaci per abbassare la pressione, possono verificarsi svenimenti) se non ci martellano coniugi, figli e capoufficio.

Nel sonno? Alti e bassi, secondo la qualità e le diverse fasi del sonno, che come noto ha slot diversi.

La pressione del sangue va provata tendenzialmente 3 volte la settimana in diverse fasi della giornata, segnata su un foglio e portata al medico per un giudizio finale, se merita cioè correzione terapeutica o altro.

Ci sono trucchi da seguire, come in ogni cosa? Sì, ci sono dritte perché la pressione non risulti più alta del dovuto e quindi non si prendano provvedimenti terapeutici inutili. Vediamo: non provate la pressione con la vescica piena, prima si fa la pipì. Altra cosa: appoggiare bene la schiena e i piedi per terra. Entrambe le condizioni possono dare una sopra-valutazione dai 5 ai 15 punti (tradotti: millimetri di mercurio). Altre situazioni che possono far risultare aumentata la pressione: il braccio non appoggiato, il bracciale sopra i vestiti (siamo sempre un po’ pigri, no?), tenere le gambe incrociate con una non posata e, udite udite: vietato parlare durante la prova della pressione arteriosa.

So che per alcuni è quasi impossibile, ma va fatto. E so benissimo che molti la provano in ufficio, magari al telefono o al computer. Vietato! Ok allora, la scriviamo su un foglio e portiamo il resoconto mensile al medico (per favore non chiamatelo dopo 2 volte che la trovate alta). Ma se vediamo già che è altina, supponiamo più di 140 la massima e più di 90 la minima, c’è già qualcosa che possiamo fare senza aspettare un mese? Certo che sì. Primo ridurre drasticamente il sale nella dieta. Vale per tutti. E poi abbassare il peso corporeo per chi è in sovrappeso. Avere 5-6 chilogrammi in più al peso ideale vuol dire portarsi uno zaino in spalla 24 ore su 24.

Come si sentirà il cuore? Dovrà pompare di più e quindi svilupperà ipertensione arteriosa. Provate a pensare per chi di chili in più ne ha 10 o 20!

Mario Guidotti

Primario Neurologia Ospedale Valduce