Gli adempimenti fiscali per il 2018

È da poco iniziata la nuova “stagione” della dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2017. Quest’anno la scadenza ordinaria fissata per la presentazione telematica del modello Redditi (ex modello Unico) 2018 relativo all’anno 2017 sarà il 31/10/2018.

Sarà poi possibile presentare il modello Redditi 2018 tardivamente, entro 90 giorni, ovvero fino al 29/01/2019 pagando a prescindere dal risultato contabile della dichiarazione dei redditi, una sanzione fissa pari a € 25. I versamenti delle imposte  derivanti dal modello Redditi andranno invece eseguiti in via odinaria entro il 02/07/2018 (essendo il 30/06/2018 un sabato) oppure entro il 31/07/2018 con una piccola  maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.

Non essendoci novità legate alla tassazione dei redditi percepiti dai lavoratori frontalieri che risiedono nella fascia di confine dei 20km e che lavorano in uno dei tre Cantoni (Ticino-Grigioni-Vallese) per il quale permane tuttora in vigore la storica convenzione Italia-Svizzera siglata negli anni ‘70,  per questi tipi di lavoratori rimane da verificare l’obbligo di compilare il modello Redditi (in particolare il quadro RW) nel caso in cui si disponga in Svizzera di un conto corrente che abbia avuto nel corso del 2017 una giacenza media superiore ad € 5.000. In questo caso scatta obbligo di presentazione del Modello Redditi e del contestuale versamento di una imposta di bollo (IVAFE) pari ad € 34,00. Per i frontalieri fuori fascia invece rimane anche l’obbligo di dichiarare il salario svizzero nella dichiarazione dei redditi Italia potendo contare, anche per il 2017, su una franchigia di € 7.500 da sottrarre dal reddito da sottoporre a tassazione. Dall’imposta IRPEF dovuta in Italia sul reddito sarà poi possibile andare a sottrarre una proporzionale quota dell’imposta alla fonte già trattenuta e pagata in Svizzera attraverso la busta paga mensile. Un’importante novità  per l’anno d’imposta 2017 è che si assoggetterà a tassazione del 5% direttamente con il Modello Redditi tutto quello percepito dalla Svizzera dalle casse del Secondo Pilastro (LPP) e di Prepensionamento sempre che non siano state fatte accreditare direttamente su un conto corrente italiano e la banca/posta italiana abbia già applicato l’imposta alla fonte del 5% (come avviene per la pensione AVS).

Circa il nuovo accordo fiscale Italia-Svizzera che potrebbe interessare migliaia di lavoratori frontalieri delle nostre province, al momento non c’è nessuna novità e probabilmente passerà ancora un po’ di tempo prima di avere un’idea più concreta sulla sua possibile effettiva entrata in vigore. Il Caf Cisl è a disposizione per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi fissando preventivamente un appuntamento al numero 800.800.730 oppure allo 031-33.74.015.

Mauro Pellicciari

Responsabile

Caf Cisl Como