«Genova è il mare della Svizzera»

Siglata l’alleanza con Lugano grazie ai tunnel di AlpTransit Patto tra le due città per merci, turismo e ricerca

Il dialogo tra la Svizzera e l’Italia prende la via del mare e tenta di superare gli scogli che tuttora rendono impervia l’intesa tra i due Stati. Due città, Genova e Lugano, mosse da comuni interessi commerciali prima ancora che culturali, hanno sancito un’alleanza che, pur portando al Mediterraneo, corre sui binari. Quelli del corridoio ferroviario Reno-Alpi, che collega i porti di Rotterdam e Anversa, a Nord, con quello di Genova, a Sud.

Una grande opera di respiro europeo su cui sia l’Italia sia la Svizzera puntano molto per dare ulteriore impulso al traffico delle merci e che comprende, in terra elvetica, i due tunnel realizzati da AlpTransit: la galleria del Gottardo, già operativa dal 2016 e lunga 57 chilometri, e quella sotto il Monte Ceneri, lunga 15 chilometri, che sarà in funzione dal 2020.

Il patto tra le due città è stato siglato il 17 aprile scorso a Genova ma è stato impostato un mese prima sulle rive del Ceresio, quando al Lac, il centro Lugano Arte e Cultura di piazza Bernardino Luini, si è svolto il convegno “Un mare di Svizzera”, con la partecipazione dei rappresentanti dell’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale, oltre a numerosi esponenti istituzionali e del mondo economico, tra cui i sindaci di Lugano, Marco Borradori, e di Genova, Marco Bucci.

L’obiettivo comune è far viaggiare le merci svizzere dirette verso i mercati del mondo sulle navi in partenza da Genova e Savona, sfruttando l’imminente potenziamento della rete ferroviaria che, grazie ad AlpTransit, ridurrà i tempi e i costi di trasporto tra Svizzera e Liguria. Le due gallerie permetteranno infatti di accorciare di 45 minuti i tempi di percorrenza tra Milano e Zurigo, trasferendo inoltre dalle strade ai vagoni 210mila camion, avvicinando così Svizzera e Liguria.

Nell’incontro a Palazzo Tursi, nel capoluogo ligure, il sindaco Marco Bucci, l’ha dichiarato apertamente: «Genova vuole e deve continuare a essere il mare della Svizzera, il porto per eccellenza della Confederazione elvetica. Ci auguriamo che, anche attraverso la realizzazione di nuove reti di collegamento, possa esserlo a pieno titolo».

«I legami storici, culturali ed economici tra Genova e la Svizzera sono il frutto di un’attenzione reciproca e continua nel tempo – ha ribadito a sua volta il primo cittadino di Lugano, Marco Borradori – Una relazione favorita anche dalla condivisione della lingua e dall’appartenenza a una stessa civiltà fondata sul lavoro e sull’impresa».

Bucci e Borradori hanno firmato un patto di collaborazione alla presenza degli ambasciatori della Repubblica Italiana in Svizzera, Marco Del Panta, e della Confederazione elvetica in Italia, Giancarlo Kessler.

«Per la nostra città – ha sottolineato Borradori – essere presente nel Nord Italia, intensificando le relazioni con referenti istituzionali ed economici di Genova, principale porto italiano e importante snodo economico e culturale, è un fattore molto positivo per la promozione turistica, culturale ed economica della nostra intera regione».

L’accordo sottoscritto punta a rafforzare la cooperazione economico-commerciale nei settori del turismo, della ricerca, della tecnologia, dell’innovazione e dell’ingegneria. Tra i punti dell’intesa, le possibili sinergie tra l’Istituto Italiano di Tecnologia (Itt) di Genova e i Politecnici svizzeri di Zurigo e Losanna. Ma tra i numerosi temi in discussione, sia nel convegno del 14 marzo a Lugano sia nel vertice di aprile a Palazzo Tursi, figura anche l’organizzazione del 5° “Forum di Dialogo tra Italia e Svizzera” che si terrà proprio a Genova nel 2019.

Una sede inusuale, ma di grande significato sul fronte delle infrastrutture ferroviarie e marittime tra Svizzera e Nord Italia.

«La sottoscrizione del Patto – ha aggiunto Marco Borradori – ci consente di trasformare le alleanze di intenti in progetti concreti, a beneficio delle rispettive comunità. Lugano, polo culturale, economico-finanziario e dell’innovazione, si trova in una posizione strategica rispetto agli assi di trasporto internazionali: la realizzazione in tempi sostenibili del prolungamento di AlpTransit a sud di Lugano, con il collegamento alla rete ferroviaria italiana, quale completamento del corridoio Genova-Rotterdam, è oggi una priorità per il trasferimento del traffico merci su rotaia e lo sviluppo della competitività dei nostri due Paesi».

Marcello Dubini