Fermi rilancia la Commissione per i rapporti con la Svizzera «Importanti tasse e ristorni»

Così il neo presidente del Consiglio regionale lombardo

Tassazione dei frontalieri e ristorni. I prossimi anni saranno decisivi sul fronte del rinnovo della convenzione che regola questi temi “caldi” sulla linea di confine. Motivo per cui è sempre più importante poter contare sul lavoro della Commissione per i rapporti con la Svizzera. Uno strumento che nei mesi passati ha lavorato a fasi alterne ma che è sempre pronto a rientrare in gioco.

A sostenerne l’efficacia Alessandro Fermi, neo presidente del consiglio regionale lombardo che da sempre segue il dibattito sui ristorni e sulla politica economica in essere a cavallo tra Italia e Svizzera.

«Di recente in Regione c’è stato un incontro proprio per stabilire la formazione delle varie commissioni e ho immediatamente sostenuto l’importanza di quella che gestisce i rapporti di confine che sarà operativa anche nella legislatura appena cominciata. Proprio in un futuro non troppo lontano bisognerà infatti ridiscutere il tema ristorni e tasse», ha spiegato Alessandro Fermi.

E, appena avviata l’attività della sua giunta, il neo presidente Attilio Fontana ha ribadito come la Commissione per i rapporti con la Svizzera Italiana sarà, per i prossimi anni, uno dei punti saldi della vita politica regionale.

«La sua costituzione è stata un’ottima intuizione del mio predecessore, Roberto Maroni. Voglio che si prosegua sull’indirizzo da lui indicato e che l’attività di questa Commissione Lombardia Svizzera risulti sempre più proficua».

Tutto dunque sembra muoversi in una direzione ben precisa: continuare a lavorare per tutelare i frontalieri che quotidianamente superano il confine per andare a lavorare.

«L’impegno di tutti i consiglieri regionali che operano in territori confinati con la Svizzera sarà unitario. Con noi si schierano anche i colleghi piemontesi interessati dalla vicinanza di parte del loro territorio con la confederazione elvetica – ha poi spiegato Alessandro Fermi – Lo sforzo sarà massimo per arrivare a un nuovo accordo che non preveda, ovviamente, condizioni peggiorative per i frontalieri».

Questa commissione non ha però operato in maniera continuativa in passato. Nel 2017, ad esempio, in 9 mesi si è riunita per un totale di un’ora e un quarto di tempo. Tanto che questa attività ridotta, l’anno passato fece scoppiare polemiche sulla reale utilità di questo organismo.

«L’intenzione è assolutamente di convocarla ogni qualvolta si dovrà affrontare un tema delicato sull’asse Italia-Svizzera. L’impostazione sarà quella di renderla operativa quando necessario e non che ci siano per forza scadenze mensili o altro per riunirsi. Non si tratta di un organismo di facciata ma di qualcosa che deve realmente perseguire un risultato decisivo», conclude Fermi.

Intano Regione Lombardia ha mantenuto le otto commissioni permanenti e le quattro Commissioni speciali su temi quali “Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità”, sulla situazione carceraria lombarda, su autonomia e riordino delle autonomie locali e, appunto, quella per i rapporti con la Confederazione elvetica, le istituzioni europee e le province autonome.

Fabrizio Barabesi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here